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June 28, 2009
altra storia

Forse Michael Jackson è l’ultima grande icona pop della storia di questo “genere”.L’ultima nel senso che dopo di lui non ce ne saranno più con quelle caratteristiche.Marylin,Elvis,Bob Marley per intenderci sul genere di “pop icon” che intendo.Michael è l’ultimo degli eroi analogici.Anche se la sua vita si è prolungata dentro all’epoca digitale la sua arte è stata tutta prodotta nel tempo di pirma e risponde a certe caratteristiche.Oggi la comunicazione è frammentata e lo sono anche i modelli di riferimento,che sono pezzi di pezzi di pezzi di qualcosa ma in sé non raccolgono un senso.Siamo nel tempo della perdita di senso,e questo ha delle conseguenze.Non sto dicendo che questo sia un male,non è questo il punto.Il punto è che di Michael Jackson esistono,se pur tante,un numero limitato di performances documentate e sempre attraverso il punto di vista del “produttore” mentre di una megastar di oggi (se ce ne sono) esistono infinite versioni tante quanti sono i punti di vista.Insomma non voglio mettermi in una disquisizione filosofica che già comincio a balbettare ma ho elementi per potere affermare che con al morte fisica di Jacko (perché la musica resta viva anzi se possibile si rafforza della sua assenza fisica) è finita anche l’epoca delle star di quel tipo tra le quali lui negli ultmi 30 anni è stata la più grande.La musica sta cambiando parecchio,me ne accorgo di passando del tempo in questa città che è il centro mondiale della musica ma non c’è bisogna di venire qui per accorgersi che il futuro è un’altra storia,sicuramente migliore perché il fuuturo ha comunque ragione anche quando sembra che ha torto,ma comunque un’altra storia.