Menu


Dischi


Etichette

 
 


Homepage

GIUGNO:
lunedi 15 - Zebulon
lunedi 22 - Nublu
mercoledi 24 - Zebulon
lunedì 29 - Nublu

LUGLIO:
giovedì 02 - Joe's Pub
lunedi 06 - Nublu
giovedi 09 - Joe's Pub
lunedì 13 - Nublu
giovedì 16 - Joe's Pub
lunedi 20 - Nublu
giovedi 23 - Joe's Pub
lunedi 27 - Nublu
giovedì 30 - Joe's Pub

   

June 30, 2009
la gente della notte di pomeriggio

Abbiamo provato un paio d’ore di pomeriggio al NUBLU e stasera suoneremo anche un tributo a Jacko con una nostra versione in italiano di WANNA BE STARTING SOMETHING con traduzione estemporanea.Il Nublu di pomeriggio è stropicciatissimo.Un posto del genere assorbe così tanta vita notturna che di giorno non lo riesci a riconoscere,in questo tipo di ambiente ci ho vissuto per una vita e conosco quell’odore e per me è molto evocativo.Quando facevo il dj spesso andavo al locale di pomeriggio a provare i dischi perché a casa non avevo i piatti e allora fraternizzavo con quelli delle pulizie e vedevo arrivare tutto il personale che preparava tutto per la notte e si facevano due chiacchere mentre ognuno allestiva la sua serata di lavoro .E’ in quei pomeriggi che ho conosciuto storie che poi sono diventate punti di vista sul mondo:una ragazza che aveva rinunciato a sogni di attrice con un bambino piccolo a casa e che ogni sera veniva lì a lavorare con tacchi altissimi e i piedi per terra,i primi immigrati cingalesi di roma che stavano nel retro a lavare piatti e bicchieri,il ragioniere che venire a fare i conti sempre vestito di grigio ma con i calzini colorati a fantasia,il buttafuori che era stato quasi campione di lotta greco romana e altra gente che ricordo bene e che mi voleva bene perché ero un ragazzino pieno di sogni e di voglia di sfondare e questa in genere è una cosa che ispira simpatia.Sono sicuro che le loro benedizioni mi sono servite,quando partii per milano perché Cecchetto mi aveva chiamato nella grande televisione vollero fare un brindisi alle quattro del mattino e c’erano tutti.Anche il proprietario del locale che non voleva lasciarmi andare ma poi quando tornai con un po’ di successo in tasca mi abbraccio pure lui.Lo so che sembra che sto parlando di Rocky Balboa,deve essere questa città a farmi tornare in mente certi ricordi e magari a togliere i punti morti come succede nei flashback al cinema.
Il pomeriggio si accendono tutte le luci di servizio che mostrano gli ambienti così come sono e acquistano un romanticismo che a uno come me fa battere il cuore.Prima e dopo la folla notturna ubriaca arrapata contenta assonnata stordita in ghingheri trasandata pompata e spompata i locali sono luoghi strani,senza la musica alta e le strobo e il buio sono come pugili giù dal ring,che fanno sempre un po’ di tenerezza,con quei nasi schiacciati che invece quando si accendono le luci diventano minacciosi.Intorno al NUBLU c’è alphabet city,e proprio dietro c’è la casa dove ha vissuto Charlie Parker e ora gli hanno dedicato la piazzetta lì di fronte e se la merita,eccome se se la merita,se c’è uno che si merita una piazzetta è Charlie Praker che ha preso la musica così com’era e l’ha fatta diventare altro,l’ha portata da un altra parte,l’ha tolta ai fighetti che se ne erano impossessati e l’ha ributtata in mezzo come si fa con un pallone in campetto di periferia.Sentire oggi Charlie Parker che suona sembra lento ma all’epoca doveva essere come una scarica di cazzotti in piena pancia.
Camminare per queste strade con un Ipod in testa che manda roba tipo Charlie Praker,Beatsie Boys,Last Poest,Talking heads,Tom Waits,Run DMC,JohnColtrane può essere una delle esperienze indimenticabili della vita.Quella musica e queste strade insieme ti esplodono dentro,roba forte.
Stasera le facciamo ballare tutti.