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July 27, 2009
3 giorni

C’è un artista che gira nelle notti di new york e dipinge sui marciapiedi e sui muri le ombre proiettate dai carrelli stradali,delle biciclette parcheggiate,dai cespugli,dai bidoni della spazzatura attraverso la luce dei lampioni della città ripassandole con pennello e vernice.Al mattino quando arriva la luce naturale si trovano queste ombre finte.E’ una bella idea che colpisce e che magari si diffonderà nelle città del mondo.Le ombre delle cose sono la prima idea di racconto che conosciamo.Mi ha sempre affascinato l’ombra della cose,questa cosa che appartiene alle cose ma non ha consistenza.Affascina e fa un po’ paura.Ogni oggetto materiale ha un’ombra,viventi e non viventi sono accomunati dalla posibilità di un’ombra.Le ombre fatte con le mani per creare animali e profili umani sul muro sono un’arte che tutti i bambini apprezzano da subito,una magia alla portata di tutti.Non c’è nessuno che non abbia giocato con la propria ombra almeno una volta.Il cinema nasce da lì.Una delle definizioni che certi mistici danno dell’esistenza terrena è che noi siamo l’ombra della luce,luce divina,il raggio di creazione.

Stasera c’è statao una specie di uragano.Stavamo facendo un dj set a Governor’s Island con tutta manhattan per panorama e i fulmini ci hanno costretto a fermarci.Volavano tendoni e quando il cielo alza la voce bisogna stare attenti.Ci siamo riparati sotto una tettoia a parlare di hip hop anni 80 e di un vinile che sto cercando da 15 anni e che forse domani mi trovano.E’ un disco di rammelzee con la copertina disegnata da Basquiat,di copie originali ce ne sono poche in giro,io ne avevo una persa in qualche trasloco.Abbiamo parlato di afro beat del golfo di guinea e c’è un dj francese che vive qui che anni fa è andato in west africa a ha razzolato tutti i dischi che è riuscito a trovare nei negozietti nelle botteghe e nelle case e ora fa un set a brooklyn una volta al mese e in settimana ci vado.
Ieri sera abbiamo suonato in quintetto sul tetto di uan galleria d’arte in Chelsea.Bellissimo.Ho preparato un montaggio di scene italiane di grande cinema da fellini a dario argento e ci abbiamo improvvisato sopra di tutto da domenico modugno ai bee gees con pronuncia da rocky balboa.Una cosa che mi è piaciuta.Su youtube ci sono già dei pezzi.E’ incredibile questa cosa della rete.
Domani entriamo in studio per tre giorni.Domani sera suoniamo al NUBLU ma dalla mattina siamo a brooklyn in uno studio da sogno a registrare quello che ci viene.Forse faccio un disco americano che racconta questa esperienza con questi musicisti.Un disco fatto in 3 giorni.Forse.