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July 29, 2009
badmutherfucker

È così dura restare in superficie nel traffico musicale di new york che i musicisti che decidono di vivere qui e ce la fanno suonano in modo incredibile.Il livello è altissimo.Ogni musicista con il quale sto avendo a che fare ha allo stesso tempo grinta conoscenza velocità e un saper vivere che si sviluppa solo in una jungla così.Gente arrivata qui inseguendo un sogno prova a resistere all’impatto con la città che i sogni te li può masticare e sputare nel giro di una settimana,e se ci riesce gli spunta un senso in più,diventa musicalmente quello che qui chiamano un “bad mutherfucker”.Se la traduci in italiano è una parolaccia tremenda ma riferita a un musicta vuol dire che è uno che la sa lunga.Un “Bad Mutherficker” può suonare in ogni situazione dalla più feroce alla più accademica,dal matrimonio al grande stadio senza fare una piega sempre con lo stesso tiro,la stessa prontezza la stessa “ferocia”.Dovrebbe essere obbligatorio per ogni fighetto del mondo che si dà arie da musicista:sopravvivere due mesi,ne bastano due,confrontandosi musicalmente con la scena musicale di questa città.I casi sono tre ,o torna a casa e cambia mestiere o fa finta di niente e torna a casa e continua a darsi delle arie o diventa un “bad mutherfucker” e allora lo puoi trovare sotto una metropolitana o alla scala o in un palasport e un’emozione te la riesce a regalare comunque.